Trasparente

La vita…. è la poesia preferita dell'universo.

Archivio per 1 Ottobre 2008

Moonbears tortured – Orsi della Luna torturati anche per 20 anni – firma la petizione

Pubblicato da Alex Buzzella su Ottobre 1, 2008

30 Settembre 2008

Gli Orsi della Luna

Fratello Orso, Sorella Luna, Carnefice uomo. L’agente Smith
di Matrix descriveva l’uomo come un virus. Sapeva quello che diceva.
Siamo l’unica specie che distrugge l’ambiente in cui vive,
che uccide per piacere, che tortura esseri viventi per lucro.
Gli Orsi della Luna
vengono immobilizzati in una piccola gabbia per vent’anni, la
durata della loro vita. Ogni giorno, due volte al giorno, viene estratta la bile
dalle loro carni per medicinali, bibite e shampoo. Il dolore che
subiscono è così tremendo che gli Orsi cercano di suicidarsi. Per impedirlo gli vengono strappati gli artigli e segati i denti. 10.000 Orsi della Luna sono torturati in Cina, in Corea e in Vietnam.
Ho visto un filmato integrale delle torture e sono stato male, volevo
spegnere il pc, ma sono arrivato fino in fondo. Almeno questo lo dovevo
a fratello Orso.
Jill Robinson, una signora inglese, sta dedicando la sua vita agli Orsi della Luna con l’organizzazione AAF. Aiutiamola attraverso il suo sito. Intervisterò Jill per il blog nei prossimi giorni per conoscere i prodotti che contengono la bile e gli indirizzi dei luoghi dove avvengono le torture. Li pubblicherò e adotterò un Orso della Luna come mascotte del blog. Leggete la lettera di Carmen di AAF.

“Avete mai sentito parlare di luoghi chiamati “fattorie della bile” situati in Cina, Corea e Vietnam e dell’atroce destino degli Orsi della Luna?
Questi meravigliosi animali, dopo essere stati catturati con trappole
che spesso causano terribili mutilazioni, sono imprigionati e torturati
per una pratica di tale crudeltà da tollerare pochi confronti.
Prigionieri in gabbie piccolissime, non più
grandi del loro corpo, gabbie che impediscono qualsiasi movimento, che
deformano le ossa ed atrofizzano gli arti, circa 10.000 orsi vengono
“munti” due volte al giorno per la dolorosissima estrazione della loro bile
attraverso rudimentali cateteri di metallo conficcati nella loro
cistifellea. Anticamente l’orso veniva ucciso e la sua bile usata
nella medicina tradizionale cinese. Negli anni ’70 l’orso,
considerato specie protetta perché in via di estinzione, viene
imprigionato a vita ottenendo una produzione di bile infinitamente
superiore. Oggi la sua bile può essere completamente sostituita
da alternative erboristiche e di sintesi più economiche ed
efficaci. Il mercato ne dispone in eccesso e, per esaurire le scorte, i
produttori la utilizzano anche nella preparazione di bibite e shampoo!
Queste creature subiscono sofferenze inenarrabili, le loro membra si
atrofizzano un po’ alla volta per l’immobilità
assoluta e con un’agonia che può durare anche vent’anni,
subiscono tali torture ogni giorno, dopo anno fino a morire per tumori o infezioni croniche prodotte dai cateteri conficcati nella carne.
Altri non ce la fanno: le infezioni, la sofferenza psichica, le
malformazioni ossee date dalla pressione delle sbarre, le piaghe da
decubito, la denutrizione li uccidono più rapidamente …
Ma la maggioranza di questi animali, molto resistenti, sopravvive per decenni
a questa inaudita tortura. Molti orsi vorrebbero porre fine alle atroci
sofferenze suicidandosi, ma ciò gli viene impedito, segandogli i
denti, strappandogli gli artigli, lasciando loro solo la possibilità d’impazzire a vita.
Il
salvataggio degli orsi inizia nel 1993 quando una coraggiosa donna
inglese di nome Jill Robinson si recò a visitare uno di quei
luoghi. Nel 1998 nasce AAF-ANIMALS ASIA FOUNDATION per porre fine a questa pratica crudele e nel 1999 viene aperto il Centro di recupero per gli orsi salvati,
dove lo staff di AAF ridà la gioia di vivere a questi animali
martoriati. Oggi gli orsi liberati sono più di 280. La
conoscenza delle torture a cui sono sottoposti gli Orsi della Luna
commuove, suscita sdegno e smuove le coscienze. Con la sua associazione
Jill sta tutt’oggi trattando con il governo cinese
per ottenere il risultato massimo: la chiusura definitiva di ogni
singola fattoria della bile. Jill e AAF possono combattere la loro
battaglia unicamente grazie alle donazioni che provengono da tutte le

parti del mondo.”
Carmen
AAF – UK Tel.+44-1579-347148, ITALIA Gruppi Supporto – Tel. +39-010-2541998

Postato da Beppe Grillo alle 14:39 in
| Commenti (1826) |

ecco alcuni sito dove trovare informazioni ! …

Per firmare la petizione per la Corea

/ introduzione http://www.gopetition.com/petitions/save-bears-in-korea.html
/ firma http://www.gopetition.com/petitions/save-bears-in-korea/sign.html

sito dell’assocciazione AAF
/ http://www.animalsasia.org/
e sito di Moonbears
/ http://www.moonbears.org/

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In Italia

Pubblicato da Alex Buzzella su Ottobre 1, 2008

ecco un mio commento all’intervento di Marco Travaglio
Per me Veltroni è come un ragazzo che è in contrasto con i soliti “bulletti”.
Si propone come il principale oppositore davanti ai suoi … MA appena ha un incontro con i bulli gli cascano le palle… va in pallone … cerca di essere simpatico, di acquistare potere (consenso) facendo vedere che riesce a parlare con i + forti … dimostra di essere disposto a collaborare perchè crede che in cambio otterrà qualcosa … non so decidete voi … c’è tanto da fantasticare … anche se purtroppo non sono proprio fantasie … bah …

__________

1 ottobre 2008, in Marco Travaglio
I pompieri di Viggiù
commenti

Vignetta di Molly BezzOra d’aria

l’Unità, 1 ottobre 2008

Negli Stati Uniti il Parlamento, libero e sovrano, boccia sonoramente il piano di salvataggio della finanza tossica americana a spese dei contribuenti,
firmato dal presidente Bush con l’accordo dei vertici dei partiti
democratico e repubblicano. In Italia il Parlamento è una
pròtesi del presidente del Consiglio, che lo convoca e lo
sconvoca a seconda delle scadenze dei suoi processi e dei finti
impedimenti dei suoi onorevoli avvocati, per il resto bypassandolo
allegramente con continui decreti legge (su 12 leggi approvate finora,
11 sono dl e solo uno è un ddl, la porcata Alfano, ovviamente
incostituzionale). E le possibilità che il Parlamento bocci il
piano delinquenziale che scarica sui contribuenti i debiti dell’Alitalia
per regalarne la parte sana a una compagnia di giro di profittatori di
regime, capitanata da Colaninno condannato dal Tribunale di Brescia a 4
anni per la bancarotta del gruppo Italcase-Bagaglino, è pari a
zero. Anzi, una volta tanto che il Pd non c’entrava nulla in una
sciagura,
Veltroni s’è precipitato a rivendicarne il merito.

Negli
Usa la gente scende in piazza da Denver a Washington contro i
profittatori di regime al grido di “Aiuti a Main Street, non a
Wall Street”, “Niente salvagente, per questi ci vuole la
galera”.
In Italia manifestare in piazza è considerato eversione
e invocare la galera per i ladri di Stato non si usa più:
sarebbe giustizialismo. Negli Usa Obama e Mc Cain se le suonano di
santa ragione. In Italia, se
il leader del Pd comincia con quattro mesi di ritardo a fare opposizione
al governo più indecente della terra, si becca subito i
rimbrotti del Corriere della sera per la penna, anzi l’estintore,
del pompiere di Viggiù, al secolo
Pigi Battista. E viene subito sbugiardato dai suoi compagni di partito. Per Enrico Letta,
“non si vincono le elezioni del 2013 con
l’antiberlusconismo”: infatti ha appena perso quelle del
2008 dialogando con Berlusconi (che intanto monologava, chiamava
Veltroni “maschera di Stalin” e vinceva a mani basse). Ma
c’è di meglio: tal
Giorgio Tonini del Pd, in un convegno a Orvieto, lancia con Enrico Morando l’idea di separare le carriere di pm e giudici”,
che sarebbe anche originale, se non l’avessero già
lanciata Gelli, Craxi e Berlusconi. Più innovativa
un’altra trovata del Tonini: la
deriva putiniana denunciata da Veltroni non sarebbe colpa di Berlusconi ma, pensate un po’, di Prodi. Il quale, essendo l’unico ad aver battuto Berlusconi, è stato spedito a casa anzitempo, così impara a non perdere le elezioni come tutti gli altri.

Intanto
Al Tappone, sempre spiritoso, annuncia: “Basta dialogo con
Veltroni”. Un po’ come se Putin annunciasse “basta
dialogo con la Georgia”.
D’Alema, per punizione, lo candida subito al Quirinale:
“Se si arrivasse a un sistema presidenziale, Berlusconi potrebbe
concorrere alla massima carica della Stato perché ci sarebbero
quei pesi e quei contrappesi che consentirebbero anche a lui di
governare meglio il Paese”. Frattanto, in Francia, il presidente
Sarkozy
è bersagliato dalle polemiche per aver osato partecipare
all’assemblea condominiale e interessarsi della nuova rete
fognaria della villa della suocera in Costa Azzurra, non per procurarle
privilegi, ma solo perché siano rispettati la legge e
l’ambiente.

In Italia il premier attacca i giornali
altrui, essendo proprietario di giornali. Attacca le tv altrui, essendo
proprietario di tv. Attacca i giudici, essendo imputato. Confessa, dopo
aver mentito promettendo di non usarlo, che
il Lodo Alfano gli serve “contro i giudici politicizzati”.
Ma il pompiere Battista trova che la colpa della fine del dialogo sia
tutta di Veltroni, che osa addirittura descrivere il premier come
“nemico ontologico della democrazia”, cioè per
quello che è, mentre il Cainano sarebbe colpevole soltanto di
qualche “reazione sgarbata”. Ma certo, uno che
minaccia la Consulta di rappresaglie se oserà dichiarare incostituzionale una legge incostituzionale, uno che definisce “nemici” i giudici che si occupano dei suoi reati,
uno che passeggia quotidianamente con le scarpe chiodate (con tanto di
rialzo interno) sulla Costituzione, uno che annuncia con
l’apposito Ghedini la
riforma del Csm di cui il
capo dello Stato non sarà più presidente, uno che vola
sull’elicottero di Stato in una beauty farm chiusa per lavori ma
fatta riaprire apposta per lui e ci trascorre tre giorni
anziché andare all’Onu a rappresentare l’Italia, ecco, uno così è soltanto un po’ sgarbato. Birichino.
(Vignetta di Molly Bezz)

Segnalazioni

Peppino Impastato. Una vita contro la mafia
Iniziative dedicate al ricordo del suo martirio e del suo impegno civile contro la mafia in terra di Sicilia.
3 ottobre 2008, comuni di Pieve Emanuele e Opera (Milano)
Partecipa, tra gli altri, Peter Gomez

I video di Qui Milano Libera - Incontro con Franco Frattini e Giorgio La Malfa

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