Trasparente

La vita…. è la poesia preferita dell'universo.

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Per ricordare quello che succede in Italia .

Pubblicato da Alex Buzzella su Novembre 23, 2008

Operazione memoria

Da duccio • Nov 13th, 2008 • Categoria: Informazione, Politica

Sabato 15 novembre, presso piazza Garibaldi a Lecco, avrà luogo il primo appuntamento di quella che s’è denominata: “operazione memoria”. Nulla di eversivo o pericoloso. Tranquilli.

Quante volte v’è capitato di scontrarvi con notizie false o tendenziose spacciate per veritiere o con notizie vere taciute e stipate nel cassetto del silenzio mediatico-politico? Tante. Troppe.

Il sistema mediatico italiano funziona come un tritacarne impazzito. Gonfia panzane e nasconde i fatti. Salvo rarissimi casi, la televisione padronale, i giornali (locali o nazionali) asserviti a gruppi di pressione più o meno influenti e poltiglia internettiana perseguono lo stesso telos : annichilire la Memoria di questo Paese.

La Memoria rende liberi e meno buggerabili. La Memoria aiuta un paese a maturare e impedisce a questo o quel ciarlatano di mentire impunemente. Esattamente quel che sta capitando al nostro Paese. Terreno in cui scorrazzano i professionisti della bugia.

Pensate – ad esempio – ai casi del G8 di Genova. A Licio Gelli ed alla P2 che dirigeva (dirige). Alla corruzione previtiana che ha portato la Mondadori in casa Berlusconi. Al malaffare diffuso nelle stanze dei bottoni italiane (trasversale). Alle balle leghiste sui Rom che rapiscono i bambini italiani. Ai miliardi che la Chiesa di Ratzinger s’intasca a spese nostre. Alla violenza (fisica e mediatica) contro i migranti. A Giulio Andreotti che passa per santo quando poteva salvare da morte certa Piersanti Mattarella nel lontano 1980. Ai morti di mafia in Italia; morti di quella mafia che ora inzuppa il ricco e benpensante Nord. Si potrebbe proseguire per righe e righe. Quante res mistificate o edulcorate.

Ecco. Alla luce di queste (ed altre) verità “nascoste” o alterate, perchè non indignarsi e attivarsi? Perchè non divenire noi megafono e canale di diffusione di queste testimonianze? Che siano menzogne da sbugiardare o verità (storiche o giudiziarie) da difendere e render immortali.

Giusto per esser un pò più liberi ed un pò meno indifferenti. Per esser cittadini nel senso pieno del termine.

La ricetta è molto semplice: un megafono, un pacco di volantini documentati e attendibili, uno striscione e l’entusiasmo della vivacità intellettuale. Il tutto in una piazza del centro città. Non si deve esser giornalisti o politici navigati: basta esser consapevoli.

Il 15 novembre – Qui Lecco Libera e non solo – si partirà. Il tema: Francesco Cossiga, l’istigatore a vita. Le sue parole deprecabili e minacciose riguardo la mobilitazione studentesca son state opportunamente fatte passare in sordina corredandole di quel giustificazionismo idiota tutto nostro: “è un vecchietto scoppiato”. L’istigazione a delinquere, l’istigazione di militari e l’apologia di reato sono reati. Reati gravi soprattutto se perpetrati da un senatore a vita ed ex Capo di Stato. Giorgio Napolitano ha il dovere istituzionale d’intervenire; Antonio Manganelli (capo della Polizia) diffidare Cossiga da aprir ancora bocca sul quel che deve o non deve fare.
Ecco il volantino della giornata.

Invece, nel paese di Garlasco e Luxuria, il tutto svanisce. Come una bolla.

Alziamo la testa. Ci vediamo sabato in piazza Garibaldi.

Duccio Facchini
da http://www.quileccolibera.net/

_________
non c’è molto da aggiungere :( ….

__________________________________________

Gruppo di sostegno alle leggi proposta dall’IdV :

1 riduzione a un solo stipendio per i parlamentari che hanno anche incarichi di governo

2 cancellazione del divario fra le liberalità per i partiti103291,38 euro ) e per le associazioni caritatevoli (2065,83 euro ) , portando le prime ugiali alle seconde .

3 cancellazione dei finanziamenti ai partiti usciti dal parlamento a fine legislatura ( sia intera, 5 anni, che precoce per la quale continuano i finanziamenti di quella vecchia fino al completarsi dei 5 anni )  pur non essendo eletti in quella nuova ,

http://www.facebook.com/video/#/group.php?gid=45212414879

banner di sostegno

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Non si può mentire per sempre || SCONTRI DI PIAZZA NAVONA, E’ POLEMICA

Pubblicato da Alex Buzzella su Ottobre 31, 2008

31 Ottobre 2008

Non si può mentire per sempre

violent.jpg

Nel Cdm abbiamo fatto un applauso corale al ministro Gelmini per avere affrontato in questi giorni un’ondata di falsità e disinformazione“, lo ha detto con incredibile faccia tosta il ministro della Difesa, Ignazio La Russa.
Questo governo sta scrivendo una triste pagina della democrazia italiana. Un Parlamento esautorato, i media piegati a
palinsesti attentamente costruiti per generare consenso, giornali con
le redazioni sempre più politicizzate ed un’informazione
indipendente relegata solo a chi può accedere alla Rete.

Quello che il sottosegretario all’Interno Francesco Nitto Palma ha dichiarato mostra una bassezza mediatica legata al tentativo di attribuire la colpa dei tafferugli di Piazza Navona
a giovani dei collettivi di sinistra. Eppure le poche foto,
sapientemente pubblicate e fatte passare e ripassare in tutti i tg,
testimoniano che le violenze sono state perpetrate da un gruppo di ragazzi dell’ultra destra muniti di mazze tricolore. Ragazzi stranamente lasciati agire indisturbati
finchè magari non si è generata qualche scontata reazione
di manifestanti pacifici, stranamente armati di bastoni in una piazza
blindata, stranamente chiamati per nome da alcuni esponenti delle forze dell’ordine, come mostrano alcuni filmati.

Non si può mentire per sempre caro sottosegretario. In quella piazza, in quella città c’erano migliaia di ragazzi che hanno manifestato pacificamente,
ragazzi di destra e di sinistra che durante il tentativo di
destabilizzazione della manifestazione per mano di questo “strano
gruppo” di Blocco Studentesco hanno tutti sollevato le mani per non raccogliere le provocazioni,
pur raccogliendo qualche bastonata. E questo caro sottosegretario, se
fosse stato in quella piazza come i senatori dell’Italia dei
Valori, lo avrebbe visto con i suoi occhi ed ascoltato con le sue
orecchie (guarda testimonianza).

I cittadini vi chiederanno molto presto il conto di queste menzogne. I nostri ragazzi lo stanno già facendo nel caso non se ne sia già accorto caro sottosegretario.

PS – DIRETTA STREAMING: domani, sabato 1 novembre,
alle ore 11, a L’Aquila, presso il cinema Massimo, in occasione
della presentazione della lista dei candidati IdV alle prossime
elezioni regionali dell’Abruzzo.La diretta streaming sarà sul
mio blog e sul blog del candidato Idv della coalizione alla Presidenza
della regione Abruzzo (www.carlocostantini.it)


preso da ….. http://www.antoniodipietro.com


SCONTRI DI PIAZZA NAVONA, E’ POLEMICA ROMA

- Reazioni, distinguo, contestazioni. La parole del sottosegretario all’Interno Francesco Nitto Palma, che riferiva sugli incidenti di piazza Navona, hanno suscitato interventi opposti di maggioranza e opposizione, stamattina in un’Aula semideserta della Camera, malgrado l’attenzione dei giorni scorsi sulla vicenda e la richiesta del centrosinistra al governo di chiarirla.

Nitto Palma ha affermato che gli incidenti di mercoledì davanti a Palazzo Madama sono stati avviati da un gruppo di circa 4-500 giovani dei Collettivi universitari e della sinistra antagonista.

Jole Santelli (Pdl) ha lodato l’intervento del governo e le parole del sottosegretario che “spazzano via tutta una serie di interpretazioni e di illazioni che sono state fatte dopo gli incidenti. Credo che la ricostruzione, che ormai è abbastanza chiara – ha aggiunto – possa sgombrare finalmente il campo oggi da polemiche inutili”.

Walter Verini (Pd) ha respinto la ricostruzione del sottosegretario: i quotidiani hanno documentato che davanti al Senato “non assediato, ma presidiato democraticamente, decine di teppisti appartenenti alla sigla di estrema destra ‘Blocco studentesco’ hanno aggredito armati di mazze e bastoni dei ragazzini poco più che adolescenti”. Il deputato del Pd ha chiesto al governo se c’é stata “una sottovalutazione della potenzialità aggressiva di questa area e di questo gruppo chiaramente ispirato all’apologia del fascismo.

E’ una domanda legittima. E ancora: si poteva prevenire, si poteva intervenire prima?”. Massimo Bitonci (Lega Nord) ha invitato tutti a non “strizzare l’occhio alle ideologie, ad invocare regimi fascisti e cambogiani di altri tempi. La scuola, l’università, è già una tragedia documentata che ha bisogno di altro”.

Il deputato ha concluso ringraziando le forze dell’ordine per aver fatto sì che “questi episodi non si tramutassero in una tragedia”. Mario Tassone (Udc) ha espresso preoccupazione “per il tentativo di giustificare le violenze avvenute davanti al Senato che hanno il sapore, antico, di un vecchio retaggio ideologico che, certamente, non favoriscono questo Paese nel trovare un suo riferimento e un suo percorso che rafforzi la democrazia”. Infine, il deputato dell’Idv Ignazio Messina ha parlato di gruppo di facinorosi pilotati da casa, a tavolino, “che hanno portato scompiglio mettendo a repentaglio l’incolumità pubblica. Questo è quello che è accaduto a piazza Navona e ora sta proseguendo”. “Certamente questi disordini non giovano all’opposizione, ma al governo, perché lo legittimano a tutelare una riforma della scuola che il paese non intende condividere”.

STUDENTI BOCCONI DA NAPOLITANO
Gli studenti della Bocconi si rivolgono direttamente al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha incontrato una rappresentanza formata da quattro giovani i quali gli hanno consegnato un documento in cui si parla della necessita’ di ‘’superare il clima di contrapposizione”.

Ma il day after dello sciopero della scuola e della manifestazione di Roma e’ animato da assemblee e lezioni all’aperto e soprattutto dalla discussione su come proseguire le iniziative studentesche, mentre non si spengono le polemiche sugli scontri di mercoledi’ i piazza Navona. A Roma, gli studenti del liceo Scientifico Augusto Righi, con alcuni professori, hanno fatto lezione proprio di fronte alle Scuderie del Quirinale.

I loro colleghi del liceo Albertelli sono invece impegnati in un’assemblea in piazza Santa Maria Maggiore per discutere se proseguire l’occupazione. Lezione in piazza anche a Potenza, dedicata al ‘68 e con la partecipazione di docenti universitari.

Proseguono tuttavia le occupazioni delle scuole che non avevano ancora scelto questa forma di protesta: oggi gli studenti palermitani del Liceo Classico Garibaldi hanno occupato la succursale della scuola.

preso da ANSA

si vede benissimo dai video ke ho visto ad annozero che il gruppo con caschi e con mazze tricolori erano lì per provocare e fare casino … poi dopo uno urlava alla polizia ” sono i miei ragazzi questi ” ( xk qsti ragazzi sn stati fermati dopo aver creato “1 po’” di disordine ) e  un polizziotto ha anche chiamato per  nome “Francesco” uno di questi ragazzi …. io nn so !! hanno ascoltato Cossiga ????  mi sa d si …

Dovrebbero vietare troppo potere xk poi da alla testa … come  l’alcool

La Russa che parla di falsità e disinformazione riguardo alle proteste ! ma nn ha mai visto i telegiornali ? o le parole dei suoi colleghi ??

al govrno fa comodo che ci sia violenza in queste manifestazione così hanno un’altro motivo,oltre a quello ideologico , di contrastare le manifestazioni cioè quello di preservare l’ordine pubblico …

le forze dell’ordine non avrebbero dovuto prevenire gli scontri ?? cioè si vedono persone con caschi e mazze è normale che non le si allontana  ?? no !!


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[QML] Daniele Checchi sulla ‘riforma Gelmini’

Pubblicato da Alex Buzzella su Ottobre 30, 2008

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Studenti e docenti andrebbero picchiati a sangue. Parola di Francesco Cossiga

Pubblicato da Alex Buzzella su Ottobre 26, 2008

di Stefano Corradino

Studenti e docenti andrebbero picchiati a sangue. Parola di Francesco Cossiga

I virus pericolosi andrebbero stroncati sul nascere per non correre il rischio che si diffondano e diventino endemici. Non sappiamo se qualche insidioso parassita abbia colpito Francesco Cossiga  inducendolo a rilasciare un’intervista delirante sul quotidiano QN. Ciò che ci preoccupa è che il Cossiga pensiero possa fare proseliti. Citiamo dal Quotidiano Nazionale: ”Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornera’ ad insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate Rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle universita’. Quanto alla possibilita’ di usare la forza pubblica espressa dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, Cossiga ha detto:  ”Maroni dovrebbe fare quello che feci io quando ero ministro dell’Interno”, ha continuato. ”In primo luogo lasciare perdere gli studenti dei licei, perche’ pensi a cosa succederebbe se un ragazzino di dodici anni rimanesse ucciso o gravemente ferito…”. ”Lasciar fare gli universitari – ha continuato – Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle universita’, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le citta”’. ”Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovra’ sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri”, ha affermato Cossiga. ”Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pieta’ e mandarli tutti in ospedale – ha continuato – Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in liberta’, ma picchiarli e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano”. ”Soprattutto i docenti – ha sottolineato – Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine si’.

E se qualche esaltato dovesse prendere sul serio quelle che a qualcuno potrebbero suonare come solite e ininfluenti provocazioni? Se qualcuno decidesse di picchiare a sangue uno studente forte di questo avallo preventivo dell’ex capo dello Stato?

Il picconatore non è nuovo a tali esternazioni. E non si tratta solo di “picconate” verbali. Quando era a capo del dicastero degli interni, l’11 marzo del 77 nella zona universitaria di Bologna nel corso di durissimi scontri tra studenti e forze dell’ordine morì il militante di Lotta continua Pierfrancesco Lorusso; pochi mesi dopo, a maggio, in una delle giornate di protesta più infuocate degli studenti, Cossiga rispose mandando veicoli trasporto truppa blindati (M113 ) nella zona universitaria. Morì Giorgiana Masi, studentessa di 19 anni del liceo Pasteur di Monte Mario. A quasi 30 anni di distanza, nel 2005 Cossiga scrisse che Giorgiana Masi probabilmente fu uccisa da “fuoco amico”, “da un proiettile sparato dagli stessi manifestanti”… Allora ci furono reazioni indignate, in primis Marco Pannella.

Ci auguriamo che avvenga lo stesso anche oggi. A meno che Cossiga non smentisca tali dichiarazioni (con la tecnica del premier Berlusconi che esterna per ottenere un effetto per poi negare ciò che chiaramente ha detto) ma probabilmente non lo farà, ci auguriamo che qualcuno abbia la decenza di rispondergli. Magari qualcuno con qualche competenza di legge che ci confermi se le sue affermazioni rasentano “l’istigazione a delinquere”, o “l’eversione dell’ordine democratico”, o “l’attentato alla Costituzione” (reato di cui, non a caso fu chiesto a suo tempo l’impeachment per lo stesso Cossiga).

LEGGI L’INTERVISTA INTEGRALE A FRANCESCO COSSIGA SUL QN

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