video originale — > http://www.vimeo.com/4697183
Pubblicato da Alex Buzzella su Maggio 18, 2009
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Pubblicato da Alex Buzzella su Maggio 16, 2009
Italia dei Valori un partito che non dovrebbe nemmeno esistere in una democrazia vera, perchè le istituzioni dovrebbero essere garanti della legalità e delle persone oneste …
Intervento di Di Pietro alla manifestazione “Informare per Resistere” a Palermo a cui ha partecipato insieme a Sonia Alfano, Beppe Grillo, Gioacchino Genchi e Luigi de Magistris.
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Pubblicato da Alex Buzzella su Gennaio 2, 2009
Carlo Costantini parla della riforma della giustizia e delle balle che ci rifilano ogni giorno politici e giornalisti ! (es. intercettazioni ) .
Curiosità ma forse ci farebbe comodo in Italia,
iniziativa di un imprenditore coreano:
obbiettivo diminuire suicidi e
diminuire corruzione
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Parlamento Pulito :
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Pubblicato da Alex Buzzella su Dicembre 29, 2008
“Montenero li 29.12.08
All’on.le Giuseppe Astore, Presidente ufficio politico regionale IDV – Campobasso
Al dott. Giuseppe Caterina, Segretario regionale IDV – Campobasso
Ai componenti Ufficio Presidenza IDV nazionale – Loro Sedi
Gentili amici,
ho fatto e faccio il mio dovere di consigliere comunale e provinciale senza mai aver infranto la legge (ed infatti nessuna autorità giudiziaria mi ha mai mosso alcun rilievo). Eppure mi ritrovo tutti i giorni sbattuto in prima pagina come se fossi un “appestato”.
La mia unica colpa è quella di essere “figlio di mio padre”: per colpire lui stanno colpendo me, mia moglie ed i miei tre figli, dimenticando che anche noi abbiamo la nostra dignità ed abbiamo il diritto di esistere.
Lascio l’Italia dei Valori e conseguentemente ogni incarico di partito ed anche il mio ruolo di Capogruppo al Consiglio provinciale di Campobasso, ove mi iscriverò al Gruppo misto. Lo faccio con sofferenza e dispiacere (soprattutto per la disumana ingiustizia che sto patendo) ma non voglio creare imbarazzo alcuno al partito.
Attenderò serenamente che la Procura di Napoli completi le indagini preliminari in corso (che peraltro nemmeno riguardano la mia persona) in esito alle quali ogni singola posizione personale potrà essere chiara a tutti. Poi, quando tutto sarà chiarito, ne riparleremo.
Un caro saluto ed un sincero augurio per un anno migliore,
Cristiano Di Pietro“
presa da : http://www.antoniodipietro.com/2008/12/lettera_di_cristiano_di_pietro.html
E’ quello che mi sarei aspettato da questo partito … ancora una volta non ha deluso
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giovedì 12 febbraio
Ecco come si è risolta la situazione :

(Foto di A. Dragonetti)
Dopo alcune settimane dallo scandalo delle tangenti che ha travolto Napoli, la famosa inchiesta sul “Global Service” non trova più spazio nei notiziari quotidiani. Neanche nel periodo in cui era appena scoppiata si è parlato approfonditamente del caso, mentre si è ritenuto più interessante soffermarsi su una vicenda secondaria ma sempre inerente all’inchiesta: il caso Di Pietro jr.
Cristiano Di Pietro, figlio di Antonio (ex-pm e oggi Presidente dell’Italia dei Valori), è stato intercettato mentre colloquiava con l’ormai ex provveditore alle opere pubbliche della Campania e del Molise Mario Mautone, al quale ha segnalato diverse persone per alcuni lavori.
Il telefono sotto intercettazione era quello di Mautone, indagato per comportamenti illeciti, e non quello di Di Pietro, ignaro del fatto che stesse parlando con una persone sotto inchiesta.
Nello stesso momento in cui sono uscite le intercettazioni riguardanti Cristiano la stampa e i tg si sono precipitati nel pubblicare la notizia; eppure la persona in questione non aveva commesso nulla di penalmente rilevante, né tantomeno era stata iscritta nel registro degli indagati. Perché allora diffondere una notizia del genere piuttosto che soffermarsi su chi invece era realmente coinvolto in quell’inchiesta?
I più maliziosi potrebbero pensare che sia stata architettata una vera e propria campagna denigratoria nei confronti di Antonio Di Pietro e dell’Italia dei Valori, sfruttando le raccomandazioni chieste dal figlio con l’intento di screditare il rispetto della legalità alla base del partito. In parole povere, accomunare l’Italia dei Valori a tutti gli altri partiti, facendo precipitare su di esso la mannaia della “questione morale”.
Cristiano Di Pietro però, come già detto, non era indagato; la pressione mediatica lo costrinse alle dimissioni dal partito, accompagnate da una lettera nella quale dichiara: “la mia unica colpa è essere figlio di mio padre: per colpire lui stanno colpendo me”, e ancora: “faccio il mio dovere senza aver infranto la legge. Eppure mi ritrovo tutti i giorni sbattuto in prima pagina come se fossi un appestato”, con riferimento alle numerose prime pagine dedicategli da “Il Giornale”.
Dopo giorni di discussioni e dichiarazioni dei vari politici il caso viene messo a tacere con le dimissioni di Cristiano. Caso che però scoppia di nuovo pochi giorni dopo, quando vien resa nota la notizia della sua iscrizione al registro degli indagati, eseguita come atto dovuto per proseguire l’inchiesta. Le polemiche si alimentano nuovamente, nonostante la persona interessata si sia fatta da parte ben prima che fosse indagata.
Spenti gli animi, del fatto si smette di parlare. Una breve notizia del rinvio a giudizio di alcune persone e nulla più. Stranamente l’informazione, televisiva e cartacea, ha scelto di non rendere noto all’Italia che Cristiano Di Pietro non è stato rinviato a giudizio dopo aver diffuso ampiamente le intercettazioni che lo riguardavano, preferendo piuttosto lasciar credere che sia un delinquente o, come lui stesso si definisce, un “appestato”.
I giorni passano, ma le pesanti accuse lanciate da parte de “Il Giornale” non vengono minimamente ritrattate, nonostante la procura di Maria Capua Vetere abbia scagionato Di Pietro jr. da qualsiasi accusa.
Rimane solo l’ombra delle raccomandazioni, che in Italia fan quasi tenerezza nel confrontarle ad una condanna in primo grado di concorso esterno in associazione mafiosa come quella del senatore e fondatore di Forza Italia Marcello Dell’Utri.
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Pubblicato da Alex Buzzella su Dicembre 9, 2008
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