BERLUSCONI: OBAMA? TUTTA LA SINISTRA NE E’ AFFASCINATA


BERLUSCONI: OBAMA? TUTTA LA SINISTRA NE E’ AFFASCINATA

ROMA – “E’ stata una battuta di carineria e anche spiritosa”. E’ quanto ha ribadito ancora il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, a proposito delle dichiarazioni formulate ieri a Mosca su Barack Obama. “Tutta la sinistra ne è affascinata, è il messia” ha poi aggiunto Berlusconi, auspicando che per il prossimo presidente degli Stati Uniti non diventi poi troppo pesante avere tutta questa attenzione addosso.

“Mi hanno detto che stanno agitando il caso di una telefonata di Barack Obama: è una cosa ridicola. Qualcuno mi ha definito come l’americano con la K, il miglior amico degli Usa, e adesso mi imputano di non aver telefonato ad Obama. Che si decidano…”. Così il premier ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se avesse chiamato il neopresidente degli Stati Uniti.

“Presidente, chiederà scusa a Obama?”. “Ma per favore, per favore, chiedi piuttosto scusa tu all’Italia”. Con questo aspro scambio di battute tra un giornalista americano e Berlusconi, si è chiusa a Bruxelles la conferenza stampa del presidente del Consiglio al termine del vertice europeo straordinario. Alla fine della conferenza stampa di Bruxelles il giornalista americano di Bloomberg ha chiesto con insistenza a Silvio Berlusconi se non fosse il caso di chiedere scusa agli americani per la sua battuta di ieri su Barack Obama (“é giovane, bello e abbronzato”, aveva detto il premier a Mosca). Il presidente del Consiglio ha prima replicato con calma con una battuta: “vedo che anche tu ti sei messo nella lista di quelli che ho detto ieri…”. Quindi, al giornalista che ripeteva la domanda, ha aggiunto alzandosi e lasciando la sala: “ma per favore, per favore chiedi scusa tu all’Italia…non c’é il senso del ridicolo”. Berlusconi si è poi allontanato per fare rientro in Italia.

PD INSORGE – Il Pd insorge contro gli “insulti” arrivati dal presidente del Consiglio da Mosca, dopo che le sue frasi sul presidente eletto degli Stati Uniti, Barack Obama avevano sollevato una pioggia di critiche da parte dell’opposizione. “Non è normale né accettabile che un presidente del Consiglio si rivolga in quel modo all’opposizione”, attacca Dario Franceschini, vicesegretario del Pd, in una conferenza stampa alla Camera: “Ha iniziato mandandoci a quel paese, poi ci ha dato degli imbecilli e alla fine la laurea dei coglioni. Non è accettabile, non esiste un paese al mondo dove il capo del governo si rivolge così all’opposizione”.

“Alle nostre critiche – ha ribadito – che non avevano nessun carattere d’insulto, ma erano politiche, il presidente del Consiglio ha sfornato una serie di insulti e offese. Dobbiamo mettere fine a questa escalation, perché chi ha una responsabilità politica è anche un modello di comportamento”. Avanti di questo passo, è il ragionamento del numero due del Pd, i ragazzi a scuola “saranno inevitabilmente portati a credere che se un insegnante li critica possono dargli dell’imbecille o del coglione”. Per Franceschini “é necessario reagire con determinazione perché il rischio è l’assuefazione. Non si può – insiste – ricorrere al turpiloquio. Qui siamo oltre lo scontro politico siamo all’insulto volgare. Immaginate Sarkozy che da del coglione a Segolene Royal, o Gordon Brown a Cameron. Non è normale, bisogna reagire e noi chiediamo anche all’informazione, agli intellettuali, agli opinion leader del nostro paese di intervenire per riportare alla normalità le cose”.


MOSCA – ”Li conoscevamo gia’ ma non pensavamo fossero cosi’ tanto imbecilli”. Cosi’ il premier Slvio Berlusconi, lasciando lasciando Mosca, diretto a Bruxelles per il Consiglio europeo straordinario, ha risposto ai cronisti italiani che gli chiedevano il suo stato d’animo dopo la lettura dei giornali e le tante critiche piovutegli addosso per le sue parole su Barack Obama.

Di fronte alle critiche, ieri Berlusconi ha contrattaccato assegnando la ”laurea del coglione” a chi, come il Pd, ha sparato a zero su quel suo ”abbronzato” rivolto al presidente eletto degli Stati Uniti d’America.

Il presidente eletto, aveva detto Berlusconi nel corso di una conferenza stampa congiunta con il presidente russo Dmitri Medvedev al Cremlino, ”e’ giovane, bello e anche abbronzato”. Tutte qualita’, aveva aggiunto il premier, che gli consentirannodi migliorare i rapporti fra Usa e Russia, riallaciando buone relazioni con il leader russo, anch’egli rappresentante di una ”nuova generazione” politica. Una frase che aveva scatenato un’ondata polemica, in Italia, da parte dell’opposizione ed in particolare del partito democratico di Walter Veltroni.

In serata, dopo una cena con il premier russo Vladimir Putin e una ”passeggiata” per le vie di Mosca, il presidente del Consiglio e’ rientrato in albergo. Qui, davanti ai giornalisti che lo attendevano, non si e’ sottratto alle domande ed anzi ha rincarato la dose. ”Perche’? C’e’ qualcuno che ha obiettato? Uno puo’ sempre prendere la laurea del coglione quando vuole. Se uno vuole prendersi una laurea pubblica, ogni occasione e’ buona”, ha detto nella hall del grande albergo del centro che lo ospita.

Quella che segue e’ una conversazione informale con i cronisti. Il premier appare disteso e rilassato, per nulla impensierito dal putiferio esploso in Italia. Anzi, il suo e’ uncontrattacco in piena regola. ”Mi sono veramente rotto e dico tutto quello che penso”, ha aggiunto. E poi ancora sull’atteggiamento del centrosinistra: ”L’opposizione italiana non mi sorprende piu’. E’ contro il Paese, contro il bene e l’interesse del Paese. Sembra siano sempre in campagna elettorale. Che devo dire di piu’? Noi andiamo avanti, governiamo e cercheremo di realizzare il nostro programma indipendentemente dall’ opposizione”. Quanto alle critiche, ha detto, ”ormai ci abbiamo fatto l’abitudine”.

Le polemiche, insomma, non sembrano toccarlo: ”Quello che so – ha sottolineato – e’ che quando veniamo qui siamo in una sintonia totale con il presidente e con il primo ministro”. In merito ai rapporti con gli Usa ha aggiunto: ”avete visto come sono stato accolto dal presidente Bush? La stessa cosa avverra’ con la nuova amministrazione”. E a proposito del rapporto con il prossimo inquilino della Casa Bianca, Berlusconi ha detto: ”Sono sicuro che avremo modo di collaborare, cosi’ come abbiamo fatto con Clinton, grazie all’amicizia che abbiamo con il partito democratico e con Nancy Pelosi”.

Insomma, il premier e’ convinto che con Obama ”lavorera’ benissimo”, a partire dall’incontro che avra’ il prossimo 15 novembre a Waschington in occasione del G20 sulla crisi finanziaria internazionale. C’e’ spazio per tornare su un altro tema caldo: l’uso della fiducia sulla legge finanziaria. Soluzione che, nonostante lo stop di Gianfranco Fini, il Cavaliere non esclude affatto: ”Vediamo, ci sono ancora molti ritorni dal passato di chi vuoleprofittare della finanziaria per fare assalti alla diligenza”.

L’ultima battuta scherzosa e’ rivolta ai cronisti: ”Non fatevi tentare dalle tentazioni della notte di Mosca che sono infinite. Fate i bravi e se invece non fate i bravi, tenete almeno alta… la bandiera dell’Italia”.

da ANSA

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