La Casta resiste – di Antonio Borghesi


11 Novembre 2008


Il 24 giugno ho presentato una proposta di legge per limitare ad un massimo di 2.065,83 euro la somma che può essere erogata come liberalità ai partiti, usufruendo della detrazione del 19% in dichiarazione dei redditi. Attualmente in base alla legge si può arrivare sino a 103.291,38 euro, a cui corrisponde una detrazione d’imposta di 19.625,33 euro. Per intenderci, il limite da me proposto è il medesimo che è previsto per le associazioni umanitarie, per quelle che fanno ricerca sulle malattie, e così via. Condizione prevista dalla legge è che si tratti di partito politico che abbia almeno un rappresentante eletto in Parlamento.

Ebbene, l’Agenzia delle Entrate con una risoluzione del 30 ottobre scorso ha dato una interpretazione estensiva della norma permettendo che fino alla fine dell’anno ne usufruiscano anche i partiti che, pur non essendo presenti oggi in Parlamento, lo erano fino alle ultime elezioni dello scorso aprile. Noi di Idv avevamo già fermato in passato un tentativo in tal senso del deputato Sposetti (Pd), che voleva rendere possibili le erogazioni anche ai DS, alla Margherita ed all’Ulivo, non più presenti in Parlamento.

Di questa vicenda ha parlato Sergio Rizzo sul Corriere della Sera del 7 novembre scorso, che cita appunto il fatto che il mio disegno di legge giace da oltre quattro mesi nel cassetto. Secondo Rizzo “tutto lascia prevedere che lì dentro sia destinato a rimanerci ancora per un bel pezzo”.

Trovo la cosa inaccettabile, tanto più che ho appena depositato una interrogazione parlamentare, poiché un contribuente mi ha scritto che in data 02/05/2008 ha chiesto al suo Comune di residenza e all’Agenzia delle Entrate il rimborso dell’addizionale comunale IRPEF per gli anni 2002 e 2005. Si è sentito rispondere da entrambi che sono costretti a sospendere il procedimento fino alla data di pubblicazione del Decreto Ministeriale previsto dall’art. 1 del D Lgs. N. 360 del 28/9/98 con il quale dovranno essere definite le modalità operative con le quali adempiere a questa previsione normativa.

Da 10 anni, ripeto 10 anni, nessuno dei governi che si è succeduto ha ritenuto di adempiere a quest’obbligo di legge, stabilendo le modalità con le quali restituire al cittadino che ne abbia diritto, le addizionali comunale e regionale. Trovo tutto ciò sia scandaloso e dimostri come il cittadino sia trattato da suddito. Poiché voglio stare “dalla parte dei cittadini” pretenderò che alla mia interrogazione sia data risposta urgente.

preso daitaliadeivalori.antoniodipietro.com

se qualcuno sa spiegarmi bene cosa sia la liberalità ai partiti lo ringrazio 🙂

da quello che ho capito è una quantità di denaro data ai partiti .. no ?

grazie

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