Guerra TUTTpartisan contro la democrazia !


una guerra TUTTpartisan ormai

Sembra che un settore pulito in Italia non ci sia più : Politica, Informazione, Magistratura 3 poteri ai cui vertici ci sono persone a cui interessa nascondere la verità !

Si parte dal cacciare chi indaga in prima persona , vedi Forleo e De Magistris, e si continua con chi racconta quello che sta succedendo , vdi Carlo Vulpio .Si pensa di aver scoperto una nuova P2 ma gli interessati sono d’appertutto , politica magistratura ecc si mobilitano e bloccano le indagini con accuse false . Una procura, quella di Salerno, indaga sulle accuse false fatte da quella di Catanzaro…. allora che succede ? dopo un anno di indagini e di richieste per visionare dei documenti sempre rifiutate da Catanzaro , la procura di Salerno decide di usare le maniere forti , quindi perquisisce gli uffici delgi indagati di Catanzaro . Bè fino a qua tutto è normale , si indaga su un presunto reato ,  quello che succede di strano è che gli indagati,nella procura di Catanzaro, indagano chi li sta indagando anche se loro non potrebbero perchè su Salerno ha competenza la procura di Napoli ! Cos’altro succede poi ?? bè politica si mobilità contro tutti e 2 , idem il CSM e ANM ! il che è scandaloso …. è come se :

Io sto spostando dei sassi , arriva Mr. A e mi dice che li sto lanciando e che potevo ferire qualcuno , allora mi obbligano a spostarmi e andare da un’altra parte , allora io non contento, perchè stavo spostando i sassi  accompagnandoli mano a mano e nn li stavo lanciando, faccio sapere del divieto di Mr.A di farmi lavorare e delle mie lamentele a una persona Mr B che decide di indagare e verificare.Verificherà poi che le loro accuse erano sbagliate e forse il lanciare i sassi è stata una scusa .In seguito Mr B decide di fare un sopraluogo per cercare indizi, ma gli indagati decidono di indagare  Mr B !  ostacolando così le sue legittime indagini ! allora che succede?? intervengono Terzi e dicono che stanno litigando e che dovono andarsene entrambi, magari basato sul popolare detto “ a litigare si è sempre in 2 “, wow che base scientifica !!! ma anche questi terzi, mica ci metto la maiuscola 2 volte !, che hanno potere su di noi,  hanno interesse a contrastare il lavoro che stavo facendo,  a tenerlo nascosto e a evitare che si scopra qualcosa che li danneggi per cui io me ne devo andare !!

PRIMO PIANO: Via di qui. Cattivi magistrati e cattivi giornalisti. ( di Carlo Vulpio)

Avevo fatto una battuta: avevo detto: i giornalisti, a differenza dei magistrati, non possono essere trasferiti. Avrei fatto meglio a stare zitto. Da lì a poco sarei stato “trasferito” anch’io.
E’ stato la sera del 3 dicembre, dopo che sul mio giornale era uscito un mio servizio da Catanzaro sulle perquisizioni e i sequestri ordinati dalla procura di Salerno nei confronti di otto magistrati calabresi e di altri politici e imprenditori.
http://www.carlovulpio.it/Lists/Roba%20Nostra/DispForm.aspx?ID=12
Come sempre, non solo durante questa inchiesta, ma perché questo è il mio modo di lavorare, avevo “fatto i nomi”. E cioè, non avevo omesso di scrivere i nomi di chi compariva negli atti giudiziari (il decreto di perquisizione dei magistrati di Salerno, che trovate su questo blog in versione integrale) non più coperti da segreto istruttorio. Tutto qui. Nomi noti, per lo più. Accompagnati però da qualche “new entry”: per esempio, Nicola Mancino, vicepresidente del Csm, Mario Delli Priscoli, procuratore generale della Corte di Cassazione, Simone Luerti, presidente dell’Associazione nazionale magistrati.
Con una telefonata, il giorno stesso dell’uscita del mio articolo, la sera del 3 dicembre appunto, invece di sostenermi nel continuare a lavorare sul “caso Catanzaro” (non chiamiamolo più “caso de Magistris”, per favore, altrimenti sembra che il problema sia l’ex pm calabrese e non ciò che stanno combinando a lui, a noi, alla giustizia e alla società italiana), invece di farmi continuare a lavorare – dicevo –, come sarebbe stato giusto e naturale, sono stato sollevato dall’incarico.
Esonerato. Rimosso. Congedato. Trasferito.
Con una telefonata, il mio direttore, Paolo Mieli, ha dichiarato concluso il mio viaggio fra Catanzaro e Salerno, Potenza e San Marino, Roma e Lamezia Terme. Un viaggio cominciato il 27 febbraio 2007, quando scoppiò “Toghe Lucane” (la terza inchiesta di de Magistris, con “Poseidone” e “Why Not”). Un viaggio che mi fece subito capire che da quel momento in poi nulla sarebbe stato più come prima all’interno della magistratura e in Italia.
Tanto è vero che successivamente ho avvertito la necessità di scrivere un libro (“Roba Nostra”, Il Saggiatore), che, dicevo mentre lo consegnavo alle stampe, “è un libro al futuro”. Una battuta anche questa, certo, perché come si fa a prevedere il futuro? In un libro, poi, che si occupa di incroci pericolosi tra politica, giustizia e affari sporchi… Ma si vede che negli ultimi tempi le battute mi riescono piuttosto bene, visto che anche questa, come quella sul “trasferimento” dei giornalisti, si è avverata.
Avevo detto – e lo racconto in “Roba Nostra” – che in Basilicata l’anno scorso è stato avviato un esperimento, che, se nessuno fosse intervenuto, sarebbe stato riprodotto da qualche altra parte in maniera più ampia e più disastrosa.
E’ accaduto che mentre la procura di Catanzaro (c’era ancora de Magistris) stava indagando su un bel numero di magistrati lucani, di Potenza e di Matera, la procura di Matera (gli indagati) si è messa a indagare sugli indagatori (de Magistris). Come? Surrettiziamente. E cioè? Si è inventato il reato di “associazione a delinquere finalizzato alla diffamazione a mezzo stampa” e ha messo sotto controllo i telefoni di cinque giornalisti (me compreso) e un ufficiale dei carabinieri (quello delegato da de Magistris per le indagini sui magistrati lucani). Così facendo, i magistrati indagati hanno potuto conoscere cosa si dicevano gli indagatori (de Magistris e l’ufficiale delegato a indagare).
Avvertivo: guardate che così va a finire male.
Chiedevo: caro Csm, caro Capo dello Stato, intervenite subito.
Niente. Nemmeno una parola, un singulto, un cenno. Nemmeno quando era chiaro a tutti che quei magistrati lucani, al di là di ogni altra considerazione, vedevano ormai compromessa la loro terzietà. Un magistrato – si dice sempre, e a ragione -, come la moglie di Cesare, deve non soltanto “essere”, ma anche “apparire” imparziale, terzo, non sospettabile di alcunché. Per i magistrati lucani, invece, non è così. Nonostante siano parti in causa, essi continuano a indagare sugli indagatori, chiedono e ottengono proroghe di indagini (siamo alla quarta) perché, dicono, il reato che si sono inventati, l’associazione a delinquere finalizzata alla diffamazione a mezzo stampa, è complicatissimo. E rimangono al proprio posto nonostante le associazioni regionali degli avvocati ne chiedano il trasferimento, per consentire un funzionamento appena credibile della giustizia.
Niente. Si è lasciato incancrenire il problema ed ecco replicato l’esperimento a Catanzaro. La “guerra” fra procure non è altro che la riproduzione di quel corto circuito messo in atto da indagati che indagano sui loro indagatori, affinché, rovesciato il tavolo e saltate per aria le carte, non si sappia più chi ha torto e chi ha ragione perché, appunto, “c’è la guerra”. E dopo la “guerra”, ecco la “tregua” o, se preferite, “l’armistizio” (così, banalmente ma non meno consapevolmente, tutti i giornali, salvo rarissime eccezioni di singoli commentatori).
Guerra e tregua. E’ questo il titolo dell’ultima, penosa sceneggiata italiana su una vicenda, scrivo in “Roba Nostra”, che è la “nuova Tangentopoli” italiana. Quando, sei mesi fa, è uscito il libro, qualcuno mi ha chiesto se non esagerassi. Adesso, l’ex presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, dichiara: “Ciò che sta accadendo oggi è peggio di Tangentopoli”. E Primo Greganti, uno che se ne intende, ammette anche lui, che “sì, oggi è peggio di Tangentopoli”.
Infine, una curiosità, o una coincidenza, o un suggerimento per una puntata al gioco del Lotto, fate voi.
Mi hanno rimosso dal servizio che stavo seguendo a Catanzaro il 3 dicembre 2008. Esattamente un anno prima, il 3 dicembre 2007, Letizia Vacca, membro del Csm, anticipava “urbi et orbi” la decisione che poi il Csm avrebbe preso su Clementina Forleo e Luigi de Magistris. “Sono due cattivi magistrati, due figure negative”, disse la Vacca. E Forleo e de Magistris sono stati trasferiti. Per me, più modestamente, è bastata una telefonata. Ma diceva più o meno la stessa cosa. Diceva che sono un cattivo giornalista.
Carlo Vulpio

preso da www.carlovulpio.it

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Bè dimenticavo , il solo partito che ho sentito schierarsi PRO De Magistris è L’Italia dei Valori ! ma che strano !! non è forse quel partito che da fastidio a tutti in parlamento ???

vabbè ma se la politica in Italia si sa che è quello che è …. allora trovare un partito che da fastidio vuole dire che è un grande partito !!!

Post precedenti su De Magistris :

Marco Travaglio 18 12 08 – Annozero – Questione morale –

Marco Travaglio – Scontro finale fra partiti e magistratura

La politica si protegge ! Contro De Magistris e proc. di Salerno

Presunti illeciti per contrastare l’allora PM De Magistris- Why not

– Poseidone

Su Clementina Forleo e Luigi de Magistris e’ calato il silenzio totale.

Trasferimento immediato per De Magistris

Tangenti spa

Vedi anche post da voglio scendere :

Trasferimenti

Regime

Il dito e la luna

Due giudici da riabilitare

Altro da BeppeGrillo.it:

Appello per la Giustizia

La rana nella pentola

I primi della classe

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Gruppo di sostegno alle iniziative proposte dall’IdV :

1 riduzione a un solo stipendio per i parlamentari che hanno anche incarichi di governo

2 cancellazione del divario fra le liberalità per i partiti103.291,38 euro ) e per le associazioni caritatevoli (2.065,83 euro ) , portando le prime ugiali alle seconde .

3 cancellazione dei finanziamenti ai partiti usciti dal parlamento a fine legislatura ( sia intera, 5 anni, che precoce per la quale continuano i finanziamenti di quella vecchia fino al completarsi dei 5 anni )  pur non essendo eletti in quella nuova .Se un partito rinuncia a un finanziamento, questo viene diviso fra gli altri partiti | scandaloso !!

http://www.facebook.com/video/#/group.php?gid=45212414879

banner di sostegno

<a href=”http://www.facebook.com/video/#/group.php?gid=45212414879“><img class=”alignnone” src=”http://profile.ak.facebook.com/object3/45/40/n45212414879_8108.jpg” alt=”” width=”181″ height=”151″ /></a>

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Curiosità ma forse ci farebbe comodo in Italia,

iniziativa di un imprenditore coreano:

obbiettivo diminuire suicidi e

diminuire corruzione

Finta morte e finta galera

appello fini travaglio

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La vita… è la poesia preferita dell'universo

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Pubblicato su disinformazione, mafia, Notizie e politica

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