Nu(n)cReare il Nucleare


??

Un accordo fuorilegge

L‘accordo Italia-Francia alla firma di Berlusconi e Sarkozy è fuori legge: nel 1987 sono stati approvati a larghissima maggioranza dagli italiani tre testi sottoposti a Referendum popolare. Uno dei tre vieta accordi di co-finanziamento di centrali nucleari all’estero: la conseguenza è stata l’uscita dell’Italia dal reattore Superphoenix, localizzato in Francia ma cofinanziato al 33% anche dall’Italia.

Quel testo, approvato nel 1987 è tuttora legge italiana e non può essere violato da un accordo inter-governativo; può eventualmente, essere modificato da un nuovo Referendum.

Per il Bene Comune mette al centro la volontà già espressa dai cittadini italiani: “Sarebbe gravissimo se fosse proprio il Primo Ministro a violare la legge”.

preso da perilbenecomune.org

Nucleare: la strategia dei perdenti

“Il nucleare e’ il passato, le energie rinnovabili
sono il futuro. Piuttosto che del futuro delle imprese
amiche che parteciperanno all’immenso banchetto
del nucleare, Berlusconi dovrebbe occuparsi,
come Barak Obama, del futuro di tutto il Paese.

Carlo Costantini


Ieri il Ministro dell’elettricita’ iracheno Karim Wahid ha chiesto collaborazione alla Francia per la costruzione di centrali nucleari sul proprio territorio.

Oggi tocchera’ a Berlusconi ed a Scajola, che firmeranno sempre con la Francia un accordo di cooperazione sull’energia nucleare.

Mentre gli Stati Uniti d’America si accingono ad abbandonare il nucleare e ad investire tutte le risorse disponibili sulle fonti rinnovabili e sul risparmio energetico, dando inizio ad un cambio di strategia che a breve sara’ seguito dalla stragrande maggioanza dei paesi piu’ industrializzati del mondo, Cina inclusa, Berlusconi costringe l’Italia e gli italiani a compiere una scelta diametralmente opposta, esattamente come l’Irak.

Diranno che servira’ a restituire competitivita’ alle imprese italiane, che negli anni hanno effettivamente pagato l’energia ad un prezzo superiore a quello pagato dalle imprese che producono in Paesi che hanno esercitato l’opzione nucleare.

Ma non diranno a nessuno che tra circa 10 anni, una volta completato il gigantesco affare legato alla costruzione delle centrali nucleari e prima ancora della loro entrata in funzione, ogni potenziale beneficio risultera’ completamente azzerato.

Avremo semplicemente sostituito la nostra dipendenza dal petrolio con la dipendenza dall’uranio, il cui prezzo si e’ decuplicato negli ultimi anni, a causa di una ormai cronica insufficenza delle estrazioni, che recentemente ha costretto gli stessi francesi a rifornirsi da vecchie testate nucleari sovietiche smantellate.

Avremo sottratto miliardi di euro agli investimenti sulle energie rinnovabili e sul risparmio energetico, che sulla base di valutazioni operate da esperti di tutto il mondo, generano per ogni miliardo di investimento pubblico due miliardi di investimento privato e determinano, rispetto allo stesso importo investito per la realizzazione di una centrale nucleare, la produzione del doppio di energia elettrica.

Avremo accumulato altri 10 anni di ritardo sulle nuove tecnologie rispetto a paesi come la Germania, il Giappone, gli Stati Uniti d’America e la stessa Cina, che hanno invece investito o che hanno deciso di investire seriamente sulle energie rinnovabili.

Avremo perduto l’unico beneficio che questi anni di sacrifici del nostro sistema produttivo ha lasciato in eredita’ alle nuove generazioni: quello di non doversi fare carico dei costi giganteschi necessari per lo smaltimento delle scorie e lo smantellamento dei siti dei quali sono costretti a farsi carico i contribuenti francesi.

Avremo costretto le popolazioni dei territori che ospiteranno i siti a vivere nelle stesse condizioni dei cittadini francesi che negli ultimi anni hanno convissuto con una serie innumerevole di incidenti.

Il nucleare e’ il passato; le energie rinnovabili ed il risparmio energetico sono il futuro.

E piuttosto che del futuro delle sole poche imprese amiche che parteciperanno all’immenso banchetto del nucleare in Italia, Berlusconi dovrebbe occuparsi, come Barak Obama, del futuro di tutto il paese

preso da  Nucleare: la strategia dei perdenti

vedi anche Progetto di 10 centrali nucleari?! SEPPELLIAMOCI DI SCORIE!

Da  ANSA :

BERLUSCONI-SARKOZY, ASSE SUL NUCLEARE

ROMA  – Il governo accelera sul nucleare e stringe un patto con la Francia per il rientro dell’Italia nell’atomo. Silvio Berlusconi sta ricevendo a Villa Madama il presidente francese Nicolas Sarkozy e alla fine dell’incontro è attesa la firma di un importante protocollo che, tra l’altro, aprirà la strada alla tecnologia francese nei 4 reattori con cui l’ Italia dovrebbe tornare al nucleare dopo 21 anni dal referendum del 1987, come previsto da uno dei punti del programma del governo Berlusconi. Una cooperazione che vedrà l’Enel rafforzare i suoi rapporti con il suo omologo d’oltralpe, Edf, sia attraverso una joint-venture in Italia, sia nella partecipazione al secondo reattore di nuova generazione Epr (europeaan Pressurized Reactor) di Penly in Normandia.

Ma il vertice, accompagnato da incontri bilaterali tra molti dei ministri dei due governi e da quelli tra delegazioni di industriali, dovrebbe essere l’occasione per affrontare anche tutta un’altra serie di temi di attualità internazionale. A cominciare dalla crisi finanziaria: due giorni dopo il G4 di Berlino ed in vista del G20 di Londra e del prossimo G8 de La Maddalena a presidenza italiana, Berlusconi e Sarkozy potrebbero scambiarsi anche qualche idea sulla situazione delle banche. Anche alla luce della attesa presa di posizione dell’Ue che – secondo le prime indiscrezioni – aprirebbe la strada all’ipotesi di nazionalizzazione degli istituti di credito quale strumento anti-asset tossici. Ma in agenda tra i due governi c’é anche la collaborazione in materia di Difesa e il dossier trasporti con il progetto Tav Torino-Lione che – ha ricordato ieri il premier italiano – “si farà “. Sul tavolo anche il tema del conflitto israelo-palestinese, la stabilizzazione in Afghanistan e Libano, l’ Iran, il dialogo tra Europa e Federazione Russa nonché il vertice Nato dei primi di aprile – anche alla luce dell’annunciata intenzione di rientro a pieno titolo della Francia – con la nuova presidenza americana.

TG3 che parla degli USA che stanno abbandonando il nucleare per motivi economici … che poi oltre a quelli ci sono anche i motivi ideologici, ma ovviamente ognuno ha la sua idea …

USA via dal nucleare

vedi anche :

7 miliardi l’anno per inalare veleni. Grazie Berlusconi!

Incidenti nucleari ad agosto

La rete dell’energia, intervista a Jeremy Rifkin

Annunci

La vita… è la poesia preferita dell'universo

Tagged with: , , , , , , ,
Pubblicato su ambiente, energia, informazione, Notizie e politica, nucleare, rinnovabili
One comment on “Nu(n)cReare il Nucleare

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: